Carlo e Lidia

Carlo e Lidia

Era passato solo un mese dal loro primo incontro ma Lidia e Carlo si piacevano già così tanto che stare insieme sembrava la cosa più naturale al mondo. Lui, con la scusa che il padre lavorava la notte, la invitava a cena a casa praticamente tutte le sere nella speranza di convincerla a fermarsi anche a dormire. Lei ne era felicissima: anche se faceva un po’ la dura, sotto sotto non vedeva l’ora di passare il tempo con quel ragazzo, ed era da tanto che non succedeva. Quando scoprì che per ferragosto lui avrebbe avuto ben quattro giorni di ferie, non ci pensò che un secondo a proporgli una gita romantica nella sua casa a Roma. Nessuno li avrebbe disturbati e loro si sarebbero potuti conoscere meglio, fare l’amore e girare per la città mano nella mano col sorriso sulle labbra e il cuore felice. Carlo disse di sì senza nemmeno darle il tempo di finire la frase, era l’occasione giusta per scoprire qualcosa di più su di lei: oltre all’attrazione sentiva che c’era molto altro dietro quegli occhi blu.

Nei giorni precedenti la partenza, Lidia era agitatissima: di cosa avrebbero parlato nelle quattro ore di viaggio? Avrebbero superato gli inevitabili momenti di imbarazzo? Se le cose non fossero andate come lei sperava, quella vacanza si sarebbe potuta trasformare in un disastro! Le emozioni che provava, però, erano troppo forti per ignorarle, e capì che avrebbe dovuto correre il rischio.

All’alba del 16 agosto, alla stazione di Viareggio, salirono sul treno diretti a Roma; il loro primo viaggio era cominciato, e tutte le paure precedenti la partenza, erano svanite all’istante. Il tempo scivolò via senza che quasi se ne rendessero conto: chiacchierarono ininterrottamente e si divertirono a commentare chiunque avesse la sventurata sorte di fare con loro un pezzo di strada. La voglia di ridere nasceva dall’entusiasmo di stare insieme e dalla gioia di condividere uno stralcio di vita in più. Il solo fatto di vedersi con addosso abiti sportivi, diversi da quelli eleganti con cui si erano sempre presentati agli appuntamenti, dava ad entrambi l’impressione di essere un po’ più intimi di prima.

Arrivati a destinazione, si resero immediatamente conto che la città era semi deserta e i negozi, i bar, i ristoranti, i musei e i supermercati, chiusi. Poiché a casa di Lidia non c’erano altro che croccantini per gatti e una bottiglia d’acqua, partirono alla ricerca di cibo attraversando strade, vicoli e giardini mai visti prima. Forse perché la Città Eterna era tutta per loro, forse perché la bellezza si manifesta con maggior vigore agli occhi innamorati o, forse, per entrambe le cose, non videro mai più una Roma così incantevole.

Dopo una lunga camminata sotto il sole, trovarono un fruttivendolo e una pasticceria in cui fecero grandi scorte. Per la prima volta era lei a dover cucinare e, dato l’odio viscerale di Carlo nei confronti di tutti i vegetali esistenti sulla terra, fu un’impresa a dir poco ardua. Ma Lidia si mise d’impegno e preparò con amore zucchine alla griglia, torte salate vegetariane e tanta insalata. Voleva che quella cena fosse indimenticabile, e non si sarebbe certo fatta intimidire dai gusti difficili di lui: alla fine si sarebbe ricreduto. E così fu. Considerando che nemmeno sua mamma era mai stata in grado di fargli apprezzare le verdure, Carlo pensò che quella che aveva davanti doveva essere per forza la donna della sua vita.

Quando non erano impegnati a cercare il cibo per la città, o di sera a Trastevere nei pochi locali aperti, i due ragazzi passavano il tempo tra le lenzuola a fare l’amore per sentirsi, se possibile, ancora più vicini.

Ma la sera del 17 agosto, durante un aperitivo a Campo dei fiori, lui confessò che stava uscendo con altre due ragazze da qualche mese e, anche se da un paio di settimane stava frequentando solo lei, non aveva ancora messo la parola “fine” in maniera ufficiale a quelle frequentazioni. A Lidia si fermò il cuore: la sua storia precedente era andata avanti a suon di tradimenti e delusioni che l’avevano logorata per un lunghissimo anno, e non aveva la minima intenzione di ricadere in un’altra storia simile! Esplose un’intensa e salutare litigata, la prima della loro storia d’amore, perché dopo aver gridato, lui iniziò ad aprirsi come non aveva mai fatto con nessuno e lei fece lo stesso. A fine serata erano stremati ma felici: spogliati di ogni maschera, vulnerabili e senza difese, Lidia e Carlo chiusero le porte del passato, perché l’unica strada che desideravano prendere, era quella che avrebbero percorso insieme.